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lunedì 17 agosto 2015

Pasta con Crema di Zucchine, Funghi e Piselli


Eccoci! :) 
Come va l'estate? 
La mia è squattrinata, colorata e tutta nuova. 
Sto cambiando molto di me stessa, mi serviva dopo tutto quel buio. Sicuramente quello che mi serviva era una nuova strada, che fosse più affine a quello che sono!

Oggi vi lascio questa bella ricetta vegana. Scenografica e davvero davvero buona! :)
Per il buono ve lo assicuro. Per lo scenografico, sappiate che presto avrò una macchinetta degna di essere chiamata tale, quindi lo vedrete anche voi! XD

La ricetta è una rielaborazione di questa.



FARFALLE con CREMA di ZUCCHINE, FUNGHI e PISELLI 
Ingredienti (per 4 persone):
350-380 grammi di pasta secca (o anche tagliatelle, sbizzarritevi);
1 zucchina grossa;
2 funghi freschi champignon;
200 g circa di piselli surgelati;
olio extravergine d'oliva.
Per insaporire:
cipolla, aglio, a vostro gusto;
prezzemolo, q.b., (facoltativo);
1 pizzico di zenzero in polvere (facoltativo);
peperoncino, dado vegetale, sale, q.b.




Innanzitutto, mettete a bollire l'acqua per la pasta!
Per sporcare meno possibile ed ottenere il massimo risultato di gusto: 
1) tagliate a fette o dadini i funghi freschi e saltateli in una padella con un filo d'olio, che avrete profumato con uno spicchio d'aglio schiacciato. Dopo di che buttate l'aglio e spostate i funghi in un piatto;
2) Nella stessa padella, fate ammorbidire un po' di cipolla, ed aggiungete la zucchina tagliata a julienne o a fettine piccole piccole. Non è importante sia regolare, tanto andrà frullata. Salate e insaporite le zucchine come volete, e quando saranno cotte, frullatele con un minipimer.
3) Nel frattempo lessate nell'acqua bollente leggermente salata i piselli per 5-10 minuti a seconda delle dimensioni, scolateli e metteteli da parte.
4) Unite nella stessa famosa padella la crema di zucchine, i funghi e i piselli lessi e lasciate insaporire. Aggiungete all'ultimo il prezzemolo tritato, se vi piace!
5) Lessate la pasta, scolatela e saltatela nel condimento.


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First, boil water for pasta!

1) cut in slices or diced fresh mushrooms and saute in a pan with a drizzle of extra virgin olive oil, flavored with crushed garlic. Remove the garlic and move the mushrooms in a bowl.
2) In the same pan, soften a bit 'of onion, and add the zucchini cut into thin strips or slices. Salt the zucchini and when they are ready, mince them with a blender.
3) In the meantime, boil in lightly salted boiling water the peas for 5-10 minutes, depending on the size of peas. Drain and set aside.
4) Add the zucchini cream, mushrooms and boiled peas and cook in the pan. Add at the last moment the chopped parsley, if you like!

5) Cook the pasta, drain and toss in the sauce.

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Buon appetito! 
Nulla vi vieta di frullare anche i funghi e i piselli o di non metterli per niente! Se non mettete i piselli però ovviamente perderete la fonte proteica del piatto. 
Potete anche non frullare e lasciare le zucchine intere. Sbizzarritevi come volete! 

A presto, 
grazie per esserci,
Barbara

mercoledì 24 giugno 2015

Torta-crostata morbida, con confettura di mele e uva fragola.




Ve l’avevo promesso che questa si mangia!
E’ una “torta-crostata”.
Volevo qualcosa per colazione, da fare in pochissimi minuti ma che non fosse il classico ciambellone (che al secondo giorno già mi stufa). Sono patita per le crostate, ma non avevo il tempo di fare la pasta frolla.
Mi è venuto ancora una volta in soccorso il magggico mondo di internet, con questa bellissima ricetta.
Ecco la mia versione!
L’ho resa più particolare con lo zucchero grezzo di canna (profumatissimo) e la farina integrale.

TORTA-CROSTATA MORBIDA ALLA CONFETTURA DI MELE E UVA FRAGOLA (BIO)
Ingredienti (per una teglia da 24 cm di diametro):
175 g di farina bianca;
75 g di farina integrale;
150 g di burro/olio di semi (io ho messo più o meno metà e metà);
75 g di zucchero bianco
75 g di zucchero di canna integrale (quello dei “UPM”)
2 uova intere e 1 tuorlo
1 cucchiaino bello pieno di lievito per dolci;
buccia grattugiata di limone non trattato, q.b.
E…
300g Confettura di mele e uva fragola bio (presa al mercatino del biologico! ♥)

E’ velocissima, sono più i tempi di attesa che di preparazione! Dunque:
Preriscaldate il forno a 180°, statico. Se usate il burro, fatelo a tocchetti e lasciatelo ammorbidire fuori frigo.
Imburrate ed infarinate una teglia da forno di diametro 24 cm.
Mescolate in una ciotola tutte le farine, insieme ai due tipi di zucchero, alla buccia di limone grattugiata ed al lievito in polvere. Aggiungete prima le uova, leggermente sbattute, poi incorporate il burro a tocchetti. Lavorate l’impasto finché non otterrete una crema omogenea e morbida, non liquida.
Versate 2/3 dell’impasto sulla tortiera. Stendetelo e poi utilizzate il dorso di un cucchiaio per praticare come delle fossette sulla superficie (occhio a non arrivare sul fondo). A questo punto farcite con la marmellata, stendendola su tutta la superficie, e ricoprite con il resto dell’impasto.
Infornate per circa 40 minuti (ogni forno è diverso, passati 35 minuti cominciate a sbirciare).


Io ho fatto così, mescolando le farine e i due tipi di zucchero per renderla più particolare al gusto e più “colorata” (lo zucchero grezzo di canna fa diventare tutto marrone!), ma voi utilizzate tranquillamente farina bianca e zucchero bianco, olio o burro a piacimento. Questa ricetta è così semplice che viene bene qualsiasi cosa utilizziate!
Il lievito però non può mancare, rischiate di ottenere un mattone: tenete conto che con l’olio soltanto rimane più dura (ma più croccante e rustica), il lievito serve.
Non vi consiglio di mettere tutta farina integrale per due motivi: il gusto è forte (perlomeno di quella che compro io da produttori locali), e non lievita quasi per niente.
Se volete mettere invece tutto zucchero integrale di canna, fatelo pure! Rimane meno dolce, magari abbondate un po’. Io non l’ho fatto perché ne avevo poco (e diciamolo: costa un botto).
Per il ripieno, sbizzarritevi! Consiglio comunque frutta o confetture.

Ragazzi e ragazze, spero che la ricetta vi sia piaciuta quanto piace a me,
veloce e pratica!


Un abbraccio (alla Morandi :’) ),
Besitos!

Babi

P.S., nell'ultima foto ci sono due dolcetti♥! Lily è la new entry di casa, piccolo musetto dolce di 4 mesi, presa in canile. 
Colgo l'occasione per ringraziare la LIDA di Ortona, per l'immenso lavoro che fanno ogni giorno, siete meravigliosi! 


martedì 16 giugno 2015

[nonsimangia!]: Liscivia (o lisciva) di cenere


Oddio, prometto: la prossima si mangia!!
Questa ASSOLUTAMENTE non si mangia! 

E' la ricetta per preparare la Lisciva di Cenere! :)

Copio incollo da qui un po' di usi:
La lisciva di cenere è una sorta di “soda caustica” naturale per questo ha un altissimo valore pulente:
- Aggiungete 100 ml nella vaschetta del detersivo della lavatrice;
- Per il bucato a mano invece aggiungete 50 ml nel catino;
- Per il lavaggio dei pavimenti, aggiungete 50 ml nell’acqua del secchio;
- Per la detersione di tutte le superfici lavabili procedete così: riempite uno spruzzino per metà di lisciva e per metà di acqua e poi aggiungete qualche goccia di olio essenziale di Tea tree oil: ha un elevato potere disinfettante.

Il pH di questa soluzione è altissimo!!! Sopra il 14, come la soda caustica. Maneggiare con cura. E usare diluito!

Ecco come ho fatto.

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OGNUNA DI QUESTE OPERAZIONI VANNO FATTE RIGOROSAMENTE COI GUANTI DI GOMMA!!!! LA LISCIVA è CAUSTICA

Ingredienti:
3 litri di acqua;
1 kg di cenere di caminetto (legna, non pellet!) setacciata.
E...
tanta pazienza,
una pentola d'acciaio inossidabile, un telo di cotone per filtrare, mestolo e/o cucchiaio.

FASE 1
Ho setacciato accuratamente 1 kg di cenere di caminetto, e poi l'ho messa in una grossa pentola con dapprima 2 lt d'acqua, poi ne ho aggiunto un altro. Insomma, circa 3 lt. E' venuta molto concentrata!
Ho fatto bollire tutto per circa 3 ore, mescolando di tanto in tanto.
Passato questo tempo, ho lasciato riposare il pentolone al sicuro da umani e cani per 24 h.

FASE 2
Con l'aiuto di un mestolo, ho prelevato tutto il liquido che nel frattempo era diventato più limpido, e praticato il primo filtraggio, con delle garze di cotone. Poi un secondo filtraggio, attraverso un tessuto di cotone a maglie fini (un lenzuolo). Il liquido l'ho messo in una bottiglia di plastica.
Ho raccolto la pasta di cenere, ancora umida di liscivia e l'ho messa, allargata, sopra un setaccio, coperto di un panno di cotone, con sotto una vecchia ciotola per raccogliere il liquido. Ho strizzato quello che potevo, ed li liquido ottenuto, trasferito nella prima bottiglia (col doppio filtraggio).
Altro riposo di 24 h.

FASE 3
A questo punto, ho ritagliato il collo della bottiglia, e, sempre prelevando solo la parte liquida, ho fatto un terzo filtraggio, stavolta con il panno di cotone doppio.
Ho continuato a tagliare cm di bottiglia fino ad arrivare in fondo. Quando ho visto che il liquido che raccoglievo era più torbido, ho smesso e ho buttato il fondo.

La pasta di cenere nel frattempo si era bella che strizzata. L'ho prelevata e messa in un barattolo di vetro.

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Il risultato lo potete vedere in foto. Un liquido rossastro ma ben limpido, ed estremamente caustico. 

La pasta di cenere non la buttate! E' un ottima polvere abrasiva per lo sporco difficile. Io l'ho usata per fare una Pasta Lavamani per mio fratello! ;)


A presto carissimi!
La prossima si mangia, non disperate! 

Bacissimi,
Barbara


mercoledì 27 maggio 2015

[nonsimangia]: Acqua di Rose

Eccomi qua!
Ricetta che non si mangia…! :)
Maggio è il mese delle Rose per eccellenza.  Ho delle rose stupende in giardino.. in particolare, le rose inglesi. Le ho comprate ormai 4 anni fa, una pianta piccola piccola: mia madre mi disse: “trovami le rose che profumano, è da quando ero piccola che non sento più il profumo delle rose”. Ho trovato queste rose a Herbaria 2012, una manifestazione meravigliosa che purtroppo non viene più replicata da 3 anni. Non saranno belle e non dureranno come altre, ma sono profumatissime!


E’ possibile farsi un tonico delicato e antiage a casa, semplicemente con le nostre rose. E’ facile facile, serve solo un po’ di accortezza e di pazienza!  :)
E quella famosa che si trova in commercio dalla notte dei tempi in una bottiglia blu? Ricercatevi l’INCI e vedrete che vi passerà la voglia di ricomprarla.


ACQUA DI ROSE
Ingredienti:
10 g di petali (2/3 rose inglesi, 1/3 rose coloratissime) ogni 100 g di Acqua
E…
Termometro per alimenti, Alcool Buongusto, Cartine tornasole per misurare il pH, acido citrico, q.b.

Ho utilizzato un metodo che ho trovato su internet, della dott.ssa Penazzi, che consente di non perdere le proprietà della rosa. Si preparano i petali, che devono essere di rose, ovviamente, non trattate. Non vanno lavati ma al massimo puliti con una pezza di cotone.
I petali vanno messi a bagno per un’ora in acqua fredda, nelle proporzioni di cui sopra. Dopo di che l’acqua con i petali si mette a bagnomaria, in un recipiente coperto, per una ventina di minuti, facendo attenzione a non far salire la temperatura dell’acqua oltre i 60°C (vi servirà un termometro da cucina, oggi molto facile da reperire).
Dopo l’acqua va messa in un barattolo di vetro chiuso, sterilizzato con alcool alimentare (Buongusto, lo trovate in ogni supermercato al banco liquori), con ancora i petali dentro, e fatta raffreddare. Una volta raffreddata, aiutandovi con un colino e delle garze sterili appoggiate sopra, scolate l’acqua e strizzate ben bene i petali, che ormai avranno perso tutto il loro colore.


ORA: il pH della pelle è leggermente acido.

Il pH del l’acqua invece, come sapete benissimo è neutro (7). Il pH ideale per un tonico è tra 4.5 e 5.5.
Per misurare il pH di una soluzione a casa, occorrono le cartine tornasole. Queste si comprano su Internet, su e-bay o in siti specializzati che vendono prodotti per la creazione di cosmetici fatti a casa, a pochi euro.
Per abbassare il pH della nostra Acqua di Rose, utilizzate una soluzione di Acido Citrico al 20%.
L’Acido Citrico lo trovate facilmente in Farmacia, in polvere anidra. Per preparare la soluzione sciogliete quindi 2 g di Acido Citrico ogni 10 g di acqua, mescolando molto bene.  
Quindi, aggiungete una goccia per volta di soluzione all’Acqua di Rose, misurando di volta in volta il pH. Quando avrete ottenuto un pH intorno a 5, fermatevi.
QUESTA OPERAZIONE è PER OTTENERE UN TONICO EFFICACE. Altrimenti potete lasciare il pH così com’è, sarà un acqua profumata e ricca, da usare sul viso dopo la detersione.


Ora avete due strade:
  1. CONGELAMENTO: essendo un infuso, l’Acqua di rose si degrada molto rapidamente. Potete congelarla in monoporzioni (usate i contenitori del ghiaccio ;) ), e scongelarne una ogni volta che ne avete bisogno.  Ovviamente una volta scongelata va usata entro 24h. 
  2. ALCOOL: potete aggiungere un 15-20% di Alcool Buongusto. A questo punto la volta AdR si conserverà per 2-3 mesi, in frigo. Va bene come soluzione, ma l’alcool è aggressivo… e non ha un grande odore. Io preferisco la prima soluzione, ma questa comunque è valida. 



Potete usare anche i petali secchi. I petali freschi sono migliori per un azione anti-age. Il profumo: nell’acqua congelata si mantiene! ;)

Spero di avervi regalato una ricettina che vi piace…
A presto,

Babi 

martedì 31 marzo 2015

[nonsimangia]: Panetto detergente delicato alla Farina d'Avena e Miele




Ciao a tutti!
Seconda ricetta che nonsimangia! :)

Ho fatto un grosso ordine in un sito di materie prime... per poter creare una crema viso all'aloe. Nell'attesa (non so star ferma!), spulciando tra le ricette del forum Natura è Bellezza, ho fatto questo STUPENDO panetto detergente, creato dalla splendida Gattamartina.

E' stato inizialmente formulato per una bimba col la dermatite, quindi è estremamente delicato.

E' molto facile e si fa con tutti ingredienti reperibilisssimi. Tutte cose che si mangiano tranne il glicerolo, che comprate in farmacia!

Ho modificato gli ingredienti in funzione di quello che avevo in casa.

PANETTO DETERGENTE DELICATO ALLA FARINA D'AVENA E MIELE
Ingredienti:
3 cucchiai di farina d'Avena;
1 cucchiaio di amido di riso (o mais);
1 cucchiaino di olio di riso;
1 cucchiaino di glicerolo;
1 cucchiaino e 1/2 di miele bio;
1 fialetta di aroma per dolci alla vaniglia;
E...
chiodi di garofano.

Setacciate la farina con l'amido. 
In una ciotola versate tutti i liquidi e aggiungeteli poco per volta alla farina fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Deve essere comunque morbido ma non appiccicoso.

Una volta ottenuto il panetto, infilateci dentro 4-6 chiodi di garofano, utili per preservare il panetto, che comunque, non contenendo acqua, se non si bagna si conserva per mesi.

Per utilizzarlo: staccatene un pezzettino, mettetelo sul palmo, e aiutandovi con un po' d'acqua trasformatelo in una cremina e usatelo per lavarvi il viso. Può essere usato anche come maschera lenitiva.
Una ricetta meravigliosa, che profuma di buono!
Stupenda!

Questa strada della cosmetica ecobio mi sta dando tante soddisfazioni. 

Besitos,
Babi
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