Non sono una tradizionalista convinta (mi basta mia madre per quello), ma neanche un'amante della cucina complicata.
Quando leggo una lista ingredienti lunga mezza pagina, specie se si parla di salati, già sento lo stomaco che si chiude.
Pochi ingredienti, di stagione, che siano in perfetta armonia, con un profumo che sia il loro, irresistibile, profumo naturale.
Questa è la mia cucina... :)

lunedì 26 gennaio 2015

Torta delle Rose... di Valeria

Salve a tutti, 
miei carissimi lettori.

Oggi ho una bella ricetta per voi, non mia, ma di una piccola pasticcera in erba che ho avuto il piacere di conoscere tra le lezioni all'Università!

Questa è la Torta delle rose di Valeria!



TORTA DELLE ROSE (ricetta di Valeria Giobbi)
Ingredienti:

Per l'impasto
350g di farina; 
150 ml di latte tiepido;
3 cucchiai di olio di semi;
3 tuorli;
1 cucchiaio di zucchero semolato;
una scorza di limone;
25g di lievito di birra fresco (un panetto);
un pizzico di sale.      

Per la crema
150g di zucchero semolato;
150g di burro

Mettere in una ciotola il latte tiepido, l'olio d semi, i tuorli, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata e sbattere con la frusta tutti gli ingredienti. Aggiungere poi la farina, il panetto di lievito spezzettato ed un pizzico di sale. Impastare il tutto fino a  formare un panetto d pasta morbido. 
Stendere la pasta con un mattarello a formare un rettangolo.
Nel frattempo preparate la crema montando lo zucchero con il burro ammorbidito (io l'ho sciolto in un pentolino). Una volta pronta la crema,  spalmarla sul rettangolo e arrotolare il tutto partendo dal lato più lungo del rettangolo, formando un rotolo, e tagliare poi delle fette a formare delle roselline. 
Posizionare le rose arrotolate una vicino all'altra ed in senso orizzontale in uno stampo a cerniera, foderato di carta forno. 
Far lievitare la torta per circa un oretta ed infornare a 180°C per circa 30 minuti. 
Quando la torta sarà tiepida, tirarla fuori dallo stampo e decorarla con una spolverata di  zucchero a velo.

Se avete dubbi, domande o volete un consiglio, scrivetemi una mail (l'indirizzo lo trovate in alto a destra!) o lasciate un commento qui sotto! Io provvederò a girarla a Valeria!

Spero che questa strepitosa ricetta vi piaccia quanto piace a me!

Besos,
vostra,
Babi

domenica 21 dicembre 2014

Torta di mele



A chi mi chiede perché è da aprile che non scrivo, 
potrei rispondere con un fiume di parole, 
o dirvi brevemente: 
è stato un anno molto difficile, 
grandi cambiamenti, 
una prova una dietro l’altra.

Obiettivi per il nuovo anno: farcela. 
Con le unghie e coi denti.

Grazie infinite a chi mi è stato vicino e chi vorrà ancora esserci. Vi amo.
A chi continua ancora a leggere queste righe. Grazie. Siete meravigliosi.

Siccome sono stati due mesi di grandi gioie e grandi dolori e torte di mele… ecco la mia.


TORTA DI MELE (ricetta originale di Serena)
Ingredienti:
3 uova;
1 kg di mele (3-4 mele, meglio se renette);
100 g zucchero bianco;

100 g di zucchero di canna;
350 g farina;
150 g burro o olio di semi; 
200 g latte;
1 bustina di lievito;
la buccia grattugiata di 1 limone;
estratto di vaniglia (facoltativo);
1 pizzico di sale;
E...
il succo di 3 limoni;
3-4 manciate di zucchero;
cannella in polvere e zucchero di canna per spolverare;
Zucchero a velo (facoltativo).

Tagliate le mele e sbucciatele, poi tagliatele a mezzelune sottili e mettetele in una ciotola capiente. Aggiungete il succo dei 3 limoni e le manciate di zucchero e rimestate bene aiutandovi con le mani. Lasciate tutto a riposare per una mezz'oretta, mescolando di tanto in tanto per sciogliere bene lo zucchero e per far assorbire il succo di limone alle mele. 
Sciogliete il burro (anche in microonde, attenti a non farlo bollire), intiepidite il latte e fateci sciogliere dentro il lievito.
Montate le uova con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungere la farina, setacciata, in due mandate: versate una prima metà, poi il burro, il latte con il lievito, la scorza del limone, eventualmente l’estratto di vaniglia, e infine la rimanente farina, sempre setacciata. Amalgamate bene e versare in una teglia (24-26 cm) imburrata e infarinata.

Ora con molta pazienza infilate in senso verticale le mezzelune di mela, disposte a raggiera, in cerchi concentrici. 
Spolverate con abbondante cannella mista a zucchero di canna.

Cuocete in forno statico, preriscaldato, a 160-180°C per 35-45 minuti (il tempo dipende dal forno: io metto un timer a 35 e da lì faccio vigilanza costante!).

Togliete dal forno e fate raffreddare. 
Se vi va, spolverate con zucchero a velo misto ad un cucchiaino di cannella prima di servire.

Se non gradite la cannella non mettetela, ovviamente: ma vi assicuro che è un marcia in più!


Buone feste a tutti,siete un sostegno grandissimo! :)

A presto,
Vostra,
Babi

lunedì 21 aprile 2014

Tortini di ricotta e cioccolato


Lo so, lo so è.... scandaloso.... che il primo post del 2014 sia a PASQUA!! 

Diciamo che mi ci è voluto un po' per ritrovare... l'ispirazione..... ;) :)

A proposito, avete passato delle Buone Feste? Anche Capodanno, intendo, eh??  Ahahahha!!

Bando alle ciance...
Vi lascio questo dolcetto super semplice e veloce. Davvero veloce, la maggior parte del tempo di preparazione serve per tritare il cioccolato! ;) 

TORTINI DI RICOTTA E CIOCCOLATO
Ingredienti (per 6-7 tortini):
250 g di ricotta mista, ben scolata;
80 g di mascarpone o formaggio fresco spalmabile;
100 g di biscotti secchi (digestive i migliori);
30 g di burro;
100 g di zucchero;
70 g di cioccolato fondente tritato;
70 g di cioccolato bianco tritato.

Semplice semplice. Rivestite degli stampini mondose di pellicola.
Tritate con il mixer i biscotti, ed aggiungete 30 g di zucchero ed il burro sciolto fatto raffreddare. Aiutandovi con le dita, formate uno strato di biscotti in fondo allo stampino, schiacciando bene e livellando il composto.
In una ciotola, mescolate la ricotta e il formaggio che avete scelto, insieme al restante zucchero. Dividete il composto in due parti: ad una aggiungerete il cioccolato fondente, all'altra il cioccolato bianco tritati finemente. Usate i due composti per creare gli altri due strati del tortino, lasciando al centro quello bianco.
Pressate bene il tutto e poi lasciate in frigo a raffreddare per almeno un paio d'ore.

Al momento di servire, rovesciate i tortini su piattini da portata. Io li ho serviti con una salsina improvvisata (un caramello al cioccolato fondente), e ricoperti di riccioli di cioccolato bianco.


Appena ho un po' di tempo, mi piacerebbe tradurre qualcuna delle mie ricette in inglese, così da rendere fruibile il blog anche a lettori stranieri.. ;)
Spero che questa ispirazione duri il più possibile! 

Besitos, miei cari!
Babi

venerdì 20 dicembre 2013

Dulce de leche (Argentina)


Ragazzi, è inutile, per fare il Dulce de leche ci vuole tempo e pazienza, quindi, questa è una ricetta per i cucina-pazienti come me!

Come ogni anno, mi piace lasciare un pensierino agli amici per Natale... sono fatta così! Anche perché con la vita che facciamo, sempre in giro sempre di corsa, in realtà ci vediamo davvero poco.
Visto che l'anno scorso ho fatto i biscotti di vetro da appendere (io non li ho pubblicati perché non ho avuto modo, ma se volete farli vi mando alla ricetta di Aria, comunque ce ne sono tante!), cont anto di filo di nylon trasparente... ma i miei amici li hanno mangiati ( :-D ) quindi ho capito che le decorazioni non sono per loro!
Quest'anno mi è venuta l'idea del barattolino. E che c'è di meglio di una crema per riempirlo???

Vi lascio la ricetta che mi sono aggiustata (dopo ricerche e diverse prove) del dulce de leche, una crema di origini argentine, che assomiglia molto per gusto e consistenza alla crema mou. Chi ha parenti in argentina (in molti!) sicuramente l'avrà già sentita nominare, celeberrima come le alfajores, il mate e le empanadas

Si può, per i più golosi, mangiare col il cucchiaino, oppure utilizzarla come crema spalmabile, ripieno, ho letto da qualche parte anche con le banane! Insomma, provare per credere. E' di-vi-na.

Tante ricerche perché va conservata in frigo, ed in frigo diventa un mattone!!! E io non volevo! La mia indurisce ma non diventa mai veramente durissima, per capirsi, al massimo diventa comunque meno dura della Nutella d'inverno! La consistenza è quella del mou. 

Non volevo neanche che diventasse troppo scura (anche perchè cambia sapore).

DULCE DE LECHE (MY WAY!)

Ingredienti (per circa 300 ml di crema):
500 ml di latte parzialmente scremato fresco (ovviamente potete usare anche l'UHT, ma fresco è più buono);
200 ml di latte intero fresco;
200 ml di panna fresca (quella del banco frigo!!!);
280 g di zucchero semolato;
1/2 bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina);
1 punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio (no, non potete fare senza: serve per mantenere il pH giusto del latte e per far avvenire meglio la reazione di imbrunimento della crema; 1 punta è poco meno di mezzo cucchiaino da tè raso);

In una pentola dal fondo alto, versate tutto il latte e la panna, in cui farete sciogliere gli altri ingredienti, mescolando a lungo con un cucchiaio di legno. A fuoco vivace fate arrivare il latte quasi a bollire, poi abbassate la temperatura e lasciate sobbollire per circa 2 ore (dipende dalle pentole, dal fuoco, ecc. ecc.) o comunque fino a quando non raggiunge la consistenza desiderata.
Nella prima ora rimane praticamente liquidissimo, al massimo cambia leggermente colore, controllate ogni tanto, tipo ogni 10-15 minuti. Il cambiamento forte si osserva nella seconda ora, dove bisogna star lì a controllare e mescolare ogni 5 minuti.
Tenete a portata di mano un piattino freddo e fate come per le marmellate: per vedere quando la consistenza è giusta, fate cadere una gocciolina sul piatto e poi inclinatelo. Se scivola via come acqua bisogna ancora aspettare è pronta quando ancora un po' scivola ma se poi lo lasciate freddare avrete una crema piuttosto densa!
Fate freddare, e poi... bon appetit!

Non fatelo addensare troppo sennò freddo diventa un mattone. Per farlo tornare morbido una volta tirato fuori dal frigo va semplicemente scaldato. Se messo sottovuoto in barattoli sterili si conserva per qualche mese (di più non azzarderei!).

E qui il Besitos ci sta bene! 

Babi



BUONE FESTE A TUTTI!!!!


lunedì 18 novembre 2013

Crostata con confettura di prugne, cacao e mandorle..... e news!


Ciao a tutti!
Cominciamo con un dolce la nuova avventura della mia vita…

Ma prima un riassunto veloce delle puntate precedenti!
Il mio sogno nel cassetto, da quando ho iniziato l’università è sempre stato lavorare nella ricerca, nonostante sia un mondo difficile, perché credo davvero sia la mia vocazione... mi rende felice!
Quindi sto facendo (e farò) tutto il possibile per realizzarlo. Quest’estate mi mancavano 4 esami piuttosto difficili e giustamente, poiché piove sempre sul bagnato, mi hanno anche rubato il computer con la prima parte della tesi di laurea che avevo cominciato a scrivere (e tutte le foto, e tutti i miei dati, e tutto…). In ogni caso ero nei tempi giusti per laurearmi a dicembre, come per la laurea triennale.
Esce il bando del concorso per fare il dottorato di ricerca: termine ultimo per la laurea 31 ottobre. Posso partecipare al concorso ma solo se mi laureo ad ottobre. Se solo mi fossi fermata a ragionare 10 minuti sulle scarsissime possibilità di riuscita della folle corsa forse avrei abbandonato. Ma mi sono detta: non importa quello che succederà, quanto riuscirò a dormire e quanti capelli bianchi mi verranno, io ci provo!
Gli esami, quello era il mio vero terrore: per la tesi ero già a buon punto, con i dati e le cose da scrivere, ma gli esami??? Io sono ansiosa al punto giusto, ma anche tanto tanto pignola, e se non sono pronta quasi al massimo non sono mai andata a fare un esame.. ma stavolta non avevo tempo di riflettere, né fisicamente di studiare! L’unica cosa che mi rincuorava era che per intaccare la mia bella media ci sarebbero voluti votacci bassi bassi.
Fatto sta, che uno dopo l’altro, con la disponibilità infinita dei professori di mettere appelli anche in date improbabili, beh, ci sono riuscita. Tra pianti a dirotto, chiamate continue al mio ragazzo (che ringrazio più di ogni altra persona al mondo) per calmarmi, e anche un po’ di coraggio, ci sono riuscita.
Poi la tesi, scritta in treno, alla fermata dell’autobus, a casa, all’università, mentre facevo la fila in segreteria, ovunque. Infinita disponibilità di relatrice e correlatori e santi che mi hanno aiutato e sostenuto in tutto. Poi la presentazione… e eccomi.

Il 2 ottobre mi sono laureata. 
Ed è stata una bellissima conquista, con la lode che è stata come una carezza per dirmi brava, ci sei riuscita, è servito a qualcosa.

Il giorno dopo che ho consegnato la tesi in segreteria (che tra l’altro era anche il giorno del mio compleanno), una settimana prima della laurea, ho fatto l’esame di ammissione al Dottorato di Ricerca.
Vi dico solo che ho dormito per stanchezza da mezzanotte alle 2 più o meno. Poi mi sono svegliata convinta che la sveglia non avesse suonato, e lì è finita. La notte più lunga della mia vita.
Milioni di pensieri, alla nonna che sta male, al mio fidanzato che si aspetta che io ci riesca, al futuro.
Il periodo è quello che è, e in questi tempi di crisi, noi laureati siamo l’ultima ruota: “vecchi”, senza esperienza e senza speranze. Si prova davvero tutto pur di lavorare nel nostro campo (e non solo). Ed eravamo davvero tanti a provare, di tutte le facoltà.
Poi la bella notizia. 8a di 8 borse di studio. Un passo verso il mio sogno (e 3 passi verso la disoccupazione).

Quindi dottorato di ricerca! 
Equivale a pranzi sempre fuori e, nel mio caso di centinaia di km a settimana. Quindi la domenica, cucina e coccole!

Vi presento una delle coccole a cui sono più affezionata, una riproduzione di una crostata che fa il mio fornaio preferito.

CROSTATA CON CONFETTURA DI PRUGNE, CACAO E MANDORLE.
Ingredienti:
Pasta frolla: 
fate la vostra o quella che preferite. Io per questa ho fatto la frolla all’olio!
Per il ripieno:
300 g di confettura di prugne;
30 – 40 g di cacao amaro in polvere;
un pugno di mandorle spellate, tostate e tritate;
gocce di cioccolato fondente, q.b. (facoltative);
zucchero, all’occorrenza (se usate confetture comprate non serve).

Accendete il forno a 170 °C. Impastate la frolla e lasciatela riposare in frigo, avvolta nella pellicola. In un pentolino, fate intiepidire la confettura e scioglieteci in mezzo il cacao amaro. Se dovesse risultare acida, aggiustate con un po’ di zucchero. La mia era acidula perché era quella casereccia.
Se avete le mandorle intere non spellate, tuffatele per un minuto circa in acqua bollente, poi spellatele e tostatele per circa 5 minuti in forno, poi tritatele piuttosto grossolanamente.
Stendete la frolla lasciandone da parte una pallina per il bordo e le decorazioni. Versate il composto di confettura e cacao sulla frolla e stendetelo. Usate quindi la restante pasta per completare la crostata come più vi piace. Coprite tutto con una spolverata di mandorle tritate e se le avete, con delle gocce di cioccolato fondente.
Cuocete in forno per circa 30 minuti, ma dipende da forno a forno, quindi controllate il vostro: quando la frolla diventa marroncina croccante e profumata, la crostata è pronta.
Fate freddare e servite.

So già che mi aspetteranno un sacco di bocconi amari, quindi, per ora, mi consolo con il dolce. :)
Bacissimi,

Babi





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