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giovedì 19 agosto 2010

Dolci rose.


Farina, lievito, burro, marmellata e naturalmente una pioggia di zucchero: e comincia una magia che ci porta in un prato di croccanti, delicate, golose roselline!
Avevo un sacco di lievito in via di scadenza, che avevo comprato una volta per fare una pizzata che poi è andata a monte, e proprio non sapevo che farne. Ho pensato di fare il pane, ma con quello che avevo… 7 kg di pane sono un po’ troppi! Cercando nell’arcaico “Millericette” del ’65, edizione Garzanti, ho trovato questi pasticcini da merenda golosa. Al gusto hanno un qualcosa di appiccicosamente carnevalizio, ma anche ad Agosto le dolci rose hanno riscosso un certo successo: cinque mi sono spariti da sotto il naso, calde di forno.


DOLCI ROSE
Ingredienti (per 15 rose):
300 g di farina;
100 g di burro;
100 g di zucchero;
2 uova;
30 g di lievito di birra;
latte, marmellata, zucchero a velo vaniglinato q.b.

Sulla tavola impastate la farina con le uova intere ed il lievito sciolto in un po’ di latte. Maneggiate l’impasto finché non diventa bello morbido e non appiccicoso.
Stendete la pasta ottenuta col mattarello, fino ad ottenere una forma quanto più rettangolare possibile, spesse all’incirca mezzo centimetro. Copritela con un sottile velo di marmellata del gusto che preferite, ma vi consiglio gusti dolci, come albicocca o ciliegia: io ho usato la marmellata di albicocche che abbiamo fatto quest’anno a casa mia. In un pentolino, sciogliete il burro (appena appena, non fatelo scaldare troppo) insieme allo zucchero, e versate non più di 2 o 3 cucchiaiate sopra la marmellata.
Arrotolate la pasta come si fa con la sfoglia delle tagliatelle, e tagliate delle rondelle di 2 cm di altezza. Disponete le rondelle orizzontalmente su di una teglia rettangolare da pizza ricoperta di carta forno, ed aprite leggermente i “petali” per dare la forma della rosa.
Riponete le rose in un posto caldo e aspettate che lievitino, circa del doppio. Dopodichè versate il resto del composto di burro e zucchero tra petalo e petalo.
Infornate in forno tiepido, regolato a 160 °C per una ventina – trenta minuti.
Appena tolte dal forno, cospargete le dolci rose di zucchero a velo, meglio se vaniglinato.

Le mie probabilmente sono lievitate troppo poco, causa una finestra aperta che ha creato una corrente di cui non mi ero accorta, per cui sicuramente a voi verranno più grosse: regolatevi con le distanze nella teglia!
Buona merenda (o colazione, perché no) a tutti!

Ciaoo! Baci!
Babi

1 commento:

La Gaia Celiaca ha detto...

Ciao!
Scusa tantissimo l’effetto “spam”, ma siamo in poche e abbiamo pochissimo tempo per avvisare tutti di un’importante iniziativa food-blogger contro l'omofobia!
Trovi tutte le info qui e
qui!

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